La Bussola d’oro e I Daimon

Dalla trilogia letteraria di Queste Oscure Materie di Phillip Pullman, composta da La bussola d’oro, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra è stato tratto il film ‘La Bussola d’oro’ diretto da Chris Weitz in cui sono introdotte al pubblico più giovane tematiche molto sottili. (per avere maggiori informazioni sulla trilogia consiglio questo sito https://www.ilariogobbi.it/la-bussola-doro-spiegata/

Una di queste tematiche è l’esistenza dei Daimon, uno ‘spirito guida’, l’ espressione esterna dell’anima di ogni individuo sotto forma di un animale che lo rappresenti. Questo animale è il compagno sempre presente nella vita fino alla sua morte, dove scompare.

Il daimon si rifà al mito di Platone, e James Hillman psicologo e filosofo statunitense (ha scritto un libro Il codice dell’anima” ), allievo di Carl Gustav Jung, lo descrive come ‘la creatura divina che ci guida nel compimento di quel disegno che la nostra anima si è scelta prima di nascere e di cui ci dimentichiamo al momento in cui veniamo al mondo‘.

E’ il nostro sè superiore che ci spinge nella direzione della nostra vera volontà.

La parola Daimon viene dal greco antico dáimōn significa “demone o essere divino”. “Nel mondo antico, il Daimon era una figura proveniente da un altrove, né umana né divina, una via di mezzo tra le due cose, abitante di una regione mediana (metaxu), la stessa dell’anima. (James Hillman).

da https://www.dianacordara.it/daimon-laltra-parte-conosce-la-tua-vocazione-talento/

‘Il Daimon ti parla attraverso ‘coincidenze e sincronicità’, attraverso stati di innamoramento per qualcosa o per qualcuno, con sensazioni di entusiasmo ed emozioni piacevoli, ma anche con accadimenti dolorosi che ti fanno cambiare strada, riflettere e scoprire nuove risorse che non sapevi di avere.

La storia della ghianda

James Hillman spiega il Daimon con la storia della ghianda: “La ghianda, dal punto di vista della botanica, è una angiosperma, una pianta completa in embrione. L’essenza della quercia è già lì, presente nella sua totalità.”

La ghianda rappresenta il Daimon, la vocazione, il talento, l’anima, il destino ovvero l’essenza di ciò che noi siamo destinati ad essere. Ovviamente se il seme non viene annaffiato e nutrito muore ma, per tutta la vita, cercherà di farsi sentire, di esprimersi e di far sì che la tua unicità si esprima nel mondo.

Ecco una scena del film che ne mostra uno:

https://www.youtube.com/watch?v=8aA-CjfC5aU

Chiediamoci cosa la nostra anima, il nostro Daimon, desidera, e seguiamolo ….

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